Cambogia: ordigni inesplosi trovati vicino alla scuola
09 novembre 2011
Battambang (Cambogia), 9 novembre 2011 – Nelle vicinanze di una piccola scuola della Cambogia nordoccidentale sono stati trovati 100 ordigni inesplosi.
Gli ordigni – tra cui mine antipersona e anticarro, e munizioni a grappolo – sono state trovate in un raggio di 5 chilometri di distanza dalla scuola e alcune addirittura a non più di 100 metri da aree che alunni e abitanti del villaggio frequentano quotidianamente.
La scuola, che si trova in un villaggio di circa 500 abitanti, Phnom Kpaus, è frequentata da 84 studenti.
"Per fortuna, nell'ultima settimana tutto il villaggio è stato disseminato di segnali che ricordano agli abitanti l'esistenza di questi ordigni letali", ha detto Javier Olaguivel, che lavora nella vicina diocesi di Battambang e coopera con il JRS Cambogia.
"Come potete vedere, in Cambogia le mine antipersona e le bombe a grappolo continuano a essere un caso non isolato, anzi un problema ben lontano dal potersi dire risolto. Ci sono ancora più di quattro milioni di mine e bombe a grappolo in attesa di distruggere la vita delle persone anche in aree ritenute sicure, come il villaggio di Phnom Kpaus", ha proseguito Olaguivel.
"Spezza davvero il cuore vedere cambogiani costretti a vivere e lavorare in zone disseminate di cartelli come "Pericolo!! Mine!!" perché non hanno un altro posto dove andare o un altro modo per guadagnarsi da vivere" ha soggiunto Javier Olaguivel.
Il JRS è dell'opinione che situazioni evidenti come questa ci ricordano come prima che l'opera di bonifica venga portata a termine, c'è bisogno di molto più aiuto, non solo in Cambogia ma in tanti altri paesi i cui terreni sono abbondantemente minati. E sottolinea con chiarezza l'importanza della messa al bando della produzione, dello stoccaggio e dell'utilizzo di queste armi.
Per leggere il comunicato stampa sull'imminente revisione della Convenzione sulle armi convenzionali, vedi: http://www.jrs.net/news_detail?TN=NEWS-20111109080254&L=IT e per avere informazioni sull'impegno dell'organizzazione nelle campagne internazionali, vedi: http://www.jrs.net/advocacy?L=IT
09 novembre 2011
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| Più di 100 ordigni esplosivi rinvenuti nel raggio di cinque chilometri da una scuola minacciano la vita degli studenti, Phnom Kpaus, Cambogia. (Javier Olaguivel/JRS) |
| Spezza davvero il cuore vedere cambogiani costretti a vivere e lavorare in zone disseminate di cartelli come "Pericolo!! Mine!!" perché non hanno un altro posto dove andare o un altro modo per guadagnarsi da vivere, ha detto Javier Olaguivel, che lavora nella vicina diocesi di Battambang e coopera con il JRS Cambogia. |
Gli ordigni – tra cui mine antipersona e anticarro, e munizioni a grappolo – sono state trovate in un raggio di 5 chilometri di distanza dalla scuola e alcune addirittura a non più di 100 metri da aree che alunni e abitanti del villaggio frequentano quotidianamente.
La scuola, che si trova in un villaggio di circa 500 abitanti, Phnom Kpaus, è frequentata da 84 studenti.
"Per fortuna, nell'ultima settimana tutto il villaggio è stato disseminato di segnali che ricordano agli abitanti l'esistenza di questi ordigni letali", ha detto Javier Olaguivel, che lavora nella vicina diocesi di Battambang e coopera con il JRS Cambogia.
"Come potete vedere, in Cambogia le mine antipersona e le bombe a grappolo continuano a essere un caso non isolato, anzi un problema ben lontano dal potersi dire risolto. Ci sono ancora più di quattro milioni di mine e bombe a grappolo in attesa di distruggere la vita delle persone anche in aree ritenute sicure, come il villaggio di Phnom Kpaus", ha proseguito Olaguivel.
"Spezza davvero il cuore vedere cambogiani costretti a vivere e lavorare in zone disseminate di cartelli come "Pericolo!! Mine!!" perché non hanno un altro posto dove andare o un altro modo per guadagnarsi da vivere" ha soggiunto Javier Olaguivel.
Il JRS è dell'opinione che situazioni evidenti come questa ci ricordano come prima che l'opera di bonifica venga portata a termine, c'è bisogno di molto più aiuto, non solo in Cambogia ma in tanti altri paesi i cui terreni sono abbondantemente minati. E sottolinea con chiarezza l'importanza della messa al bando della produzione, dello stoccaggio e dell'utilizzo di queste armi.
Per leggere il comunicato stampa sull'imminente revisione della Convenzione sulle armi convenzionali, vedi: http://www.jrs.net/news_detail?TN=NEWS-20111109080254&L=IT e per avere informazioni sull'impegno dell'organizzazione nelle campagne internazionali, vedi: http://www.jrs.net/advocacy?L=IT
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